La parola ai tecnici - Madonna: "Da oggi inizia un nuovo cammino"
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Inizia una settimana nuova in casa AlbinoLeffe. La sosta ha permesso di smaltire le scorie post sconfitta a San Marino e per la Bluceleste è tempo di pensare solo al Como, prossimo avversario in campionato e occasione di pronto riscatto per i ragazzi di Armando Madonna.
Mister, si dice che la gara all'orizzonte sia sempre la più importante. Quella che vi attende sabato lo è anche per altri mille motivi.
“Sicuramente è importante perchè arriva dopo due gare non giocate all'altezza dell'Albinoleffe, nelle quali siamo mancati sotto l'aspetto caratteriale. Dobbiamo darci una regolata e presentarci in campo con grandissima determinazione e cattiveria agonistica”
Come state vivendo questo lungo intervallo tra un match e l'atro? Pensa che il gruppo abbia trovato la spinta per reagire?
“Abbiamo passato una settimana delicata dopo un periodo nel quale abbiamo fatto bene. Siamo incappati in due sconfitte molto brutte, quindi era necessario ricaricare le pile nel modo giusto e responsabilizzare i ragazzi dicendo loro che non saremo quelli delle prime partite, ma nemmeno quelli delle ultime. Solo creando un gruppo si esce da questa situazione”.
Sta pensando a qualche cambiamento tattico in vista di sabato?
“La mancanza di Cisse porterà a cambiare qualcosa perchè non abbiamo altri giocatori con quelle caratteristiche. Dovremo essere più rapidi a giocare palla a terra e sviluppare altre soluzioni. Ma questo lavoro ci serve per variare il nostro modo di giocare anche perchè rischiavamo di diventare prevedibili per i nostri avversari”.
Perderà Davide Ondei per un paio di giorni a causa della convocazione con la Nazionale di Lega Pro. Un problema?
“Io penso che per lui sia uno stimolo perchè essere selezionati per indossare la maglia azzurra è sempre motivo d'orgoglio. Abbiamo lavorato bene con lui, quindi penso che non sia un problema perderlo per un paio di giorni. Inoltre, per la prima volta abbiamo tutti e quattro i centrali a disposizione e per me è molto importante”.
Che avversario è il Como?
“Il Como ha dei giocatori esperti, ma anche dei giovani di qualità. E' una squadra rapida, alla quale non concedere ripartenze. Noi, però, dobbiamo pensare a noi stessi. Voglio ritrovare la mia squadra che ha voglia di andare a giocare, di vincere la partita, di riavere la sicurezza delle prime partite nel cercare il gol. Bisogna ritrovare quella freschezza atletica che nelle ultime gare è un po' mancata. Ora si è rimesso tutto in gioco, gli equilibri anche di chi sta fuori e deve farsi vedere sono cambiati. Io guardo gli allenamenti, decido la formazione in base a quelli e questo deve essere uno stimolo per chi gioca e per chi sta in panchina”.
Mister, si dice che la gara all'orizzonte sia sempre la più importante. Quella che vi attende sabato lo è anche per altri mille motivi.
“Sicuramente è importante perchè arriva dopo due gare non giocate all'altezza dell'Albinoleffe, nelle quali siamo mancati sotto l'aspetto caratteriale. Dobbiamo darci una regolata e presentarci in campo con grandissima determinazione e cattiveria agonistica”
Come state vivendo questo lungo intervallo tra un match e l'atro? Pensa che il gruppo abbia trovato la spinta per reagire?
“Abbiamo passato una settimana delicata dopo un periodo nel quale abbiamo fatto bene. Siamo incappati in due sconfitte molto brutte, quindi era necessario ricaricare le pile nel modo giusto e responsabilizzare i ragazzi dicendo loro che non saremo quelli delle prime partite, ma nemmeno quelli delle ultime. Solo creando un gruppo si esce da questa situazione”.
Sta pensando a qualche cambiamento tattico in vista di sabato?
“La mancanza di Cisse porterà a cambiare qualcosa perchè non abbiamo altri giocatori con quelle caratteristiche. Dovremo essere più rapidi a giocare palla a terra e sviluppare altre soluzioni. Ma questo lavoro ci serve per variare il nostro modo di giocare anche perchè rischiavamo di diventare prevedibili per i nostri avversari”.
Perderà Davide Ondei per un paio di giorni a causa della convocazione con la Nazionale di Lega Pro. Un problema?
“Io penso che per lui sia uno stimolo perchè essere selezionati per indossare la maglia azzurra è sempre motivo d'orgoglio. Abbiamo lavorato bene con lui, quindi penso che non sia un problema perderlo per un paio di giorni. Inoltre, per la prima volta abbiamo tutti e quattro i centrali a disposizione e per me è molto importante”.
Che avversario è il Como?
“Il Como ha dei giocatori esperti, ma anche dei giovani di qualità. E' una squadra rapida, alla quale non concedere ripartenze. Noi, però, dobbiamo pensare a noi stessi. Voglio ritrovare la mia squadra che ha voglia di andare a giocare, di vincere la partita, di riavere la sicurezza delle prime partite nel cercare il gol. Bisogna ritrovare quella freschezza atletica che nelle ultime gare è un po' mancata. Ora si è rimesso tutto in gioco, gli equilibri anche di chi sta fuori e deve farsi vedere sono cambiati. Io guardo gli allenamenti, decido la formazione in base a quelli e questo deve essere uno stimolo per chi gioca e per chi sta in panchina”.